Recensioni

giovedì 27 aprile 2017

Segnalazione del romanzo "Gli innocenti" di Paola Calvetti




Titolo: Gli innocenti
Autore: Paola Calvetti
Pagine:
132
Prezzo:
Ebook 8.99 €  Cartaceo 17.00 €
Genere: Romanzo contemporaneo
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione:
18 Aprile 2017

 
 
Il libro è la storia di Jacopo, che è stato abbandonato all’Ospedale degli Innocenti di Firenze, che trova pace solo nel violino, anzi, trova pace anche in Dasha, di cui è profondamente innamorato. Ma il vuoto delle sue origini, il perché è stato abbandonato, sono un tormento che ha davvero bisogno di una soluzione. Il libro è la storia di Dasha, che quasi per caso è venuta in Italia dall’Albania su un barcone, lei e il suo violoncello, che ha trovato rifugio e ha studiato e suona e incontra Jacopo. Il libro è il loro amore, minacciato. Il libro è tanta musica, quella che suonano Jacopo e Dasha, quella che li circonda, quella che sentiamo nella nostra testa mentre leggiamo.
 
 
 
 TRAMA: 

Jacopo e Dasha, due voci smarrite sullo spartito della vita, sono in scena per il Doppio concerto per violino e violoncello di Brahms che, pagina dopo pagina, è l’occasione per rivivere – in un serrato e immaginifico dialogo – i passi della loro storia d’amore. Dopo una lunga assenza, Jacopo torna a Firenze, all’Istituto degli Innocenti, il luogo eletto che lo ha accolto quando venne abbandonato da una madre rimasta nell’ombra, la cui identità è diventata negli anni la sua claustrofobica ossessione. «Come posso scoprire la mia storia se non so da dove vengo?» si chiede. Adottato da una famiglia troppo fragile e gravato di aspettative insostenibili, Jacopo è stato privato della spensieratezza dell’infanzia. A salvarlo è stato un piccolo violino, l’àncora alla quale assicurare i desideri e i sogni. Perché, se la felicità è un talento, Jacopo riesce ad avvicinarla solo stringendo fra le braccia lo strumento. Ma non sempre l’amore salva. Non se nell’amore pulsano, insistenti, vecchie ferite. Dasha, nata in un piccolo paese in Albania, è cresciuta circondata da un amore che Jacopo non conosce. Grazie a un padre devoto e illuminato, ha potuto frequentare il Conservatorio di Tirana, dove ha incontrato il violoncello, destinato a diventare il suo unico amico. Fuggita dal porto di Durazzo, sola con il suo strumento, dopo la rovinosa caduta del regime, è sbarcata a Brindisi il 7 marzo del 1991, insieme a migliaia di profughi. Anche le sue radici sono state recise, ma la musica ha compiuto il miracolo di preservare dal dolore il suo animo delicato e forte. Eppure nemmeno Dasha, che ora suona di nuovo accanto a lui, è riuscita a distogliere Jacopo dalla ricerca di un passato che ha il potere di avvelenare il presente, rendendo orfani i due amanti di un futuro possibile. Dove ad aspettarli, forse, c’è un bambino. Nel corso dell’esecuzione del Doppio di Brahms accadrà qualcosa di totalmente imprevisto. La musica si fa eco dell’amore e di una sconvolgente rivelazione, cui non può seguire altro se non un silenzio colmo di incanto, lo stesso che resta nel cuore del lettore.
 
 
 
L'AUTRICE:
 
Paola Calvetti, giornalista, ha lavorato alla redazione milanese del quotidiano «la Repubblica» e scritto per il «Corriere della Sera» e il settimanale «Io Donna». Ha diretto l’Ufficio Stampa del Teatro alla Scala e, in seguito, è stata Direttore della Comunicazione del Touring Club Italiano e Direttore Comunicazione e Marketing dell’Opera di Firenze-Maggio Musicale Fiorentino. Finalista al premio Bancarella con il romanzo d’esordio, L’amore segreto, nel 2000 ha pubblicato L’Addio, nel 2004 Né con te né senza di te, nel 2006 Perché tu mi hai sorriso, nel 2009 Noi due come un romanzo (Mondadori), seguito nel 2012 da Olivia, ovvero la lista dei sogni possibili, e nel 2013 da Parlo d’amor con me, pubblicati da Mondadori. I suoi romanzi sono tradotti in Francia, Germania, Spagna, Albania, Giappone, Olanda, Stati Uniti.
 
 
 
Buona lettura.
 
 
 
Luce
 
 
 
 
 
 

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