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sabato 31 ottobre 2015

Lettura per Halloween: "Doll Bones. La bambola di ossa" di Holly Black


Oggi per entrare nell'atmosfera di Halloween vi propongo la mia recensione di un libro del genere "horror" adatto ad un pubblico molto giovane, ma che va bene come lettura anche per i lettori più grandi che hanno il desiderio di provare qualche piccolo brivido di paura.



Titolo: Doll Bones – La bambola di ossa

Autore: Holly Black

Editore: Mondadori

Genere: Horror

Copertina: Barbara Canepa

Pagine: 228

Data di pubblicazione: 27 Maggio 2014


Sinossi:



A dodici anni, Zach passa i pomeriggi ad inventare storie con le sue due migliori amiche, Poppy e Alice: i tre hanno affidato il dominio del loro regno immaginario all’enigmatica Regina, una bambola di porcellana così perfetta da sembrare viva. Un brutto giorno il padre affronta Zach intimandogli di crescere e di cominciare a interessarsi a cose “da grandi”.

Il mondo di Zach sembra andare in frantumi, finché una notte la Regina compare in sogno a Poppy, rivelandole di essere stata una bambina in carne ed ossa di nome Eleanor, le cui ceneri si trovano ora all’interno della bambola; Eleanor non avrà pace finché non sarà seppellita nella sua tomba, in una lontana cittadina dall’altra parte degli Stati Uniti.

I tre ragazzi partono nel cuore della notte, dormendo sotto le stelle, accampandosi nei cimiteri, incontrando bizzarri personaggi che parlano alla bambola scambiandola per una bambina vera, in un viaggio che cambierà per sempre le loro esistenze.







Recensione:



Zach, Poppy e Alice sono tre amici inseparabili che ogni giorno si incontrano per giocare insieme a dare vita ad una serie di personaggi in una storia fantasiosa e piena di avventure.

In questa storia fantastica il destino del regno creato dalla loro fantasia è nella mani della Regina, una bambola di porcellana gelosamente custodita dalla madre di Poppy in una teca di vetro chiusa a chiave.



La Regina era una bambola di porcellana finissima, dai boccoli dorati e la pelle candida. Aveva gli occhi chiusi e le ciglia erano due frangette biondo stoppa sulle guance. Portava una lunga veste, la stoffa sottile punteggiata di qualcosa di nero, probabilmente muffa.”



Ogni attimo delle giornate dei tre ragazzini dodicenni è incentrato allo sviluppo dalla storia che hanno inventato. Quando non si possono riunire insieme si mandano dei bigliettini, in cui si svelano i nuovi sviluppi della storia.





Un giorno, però, il padre di Zach decide di mettere fine ai giochi infantili e, con l'intento di esortare il figlio alla crescita, compie un gesto drastico che si rivelerà molto tragico per il ragazzino, non ancora del tutto pronto ad abbandonare la fase infantile dominata dal gioco e dalla fantasia.



Zach si trova in grande difficoltà con le amiche, perché non sa come giustificare la mancanza dei suoi pupazzi per proseguire nel gioco, così comunica alle amiche che non ha più intenzione di giocare perché ha deciso di crescere.



Le amiche reagiscono molto male a questa decisione. Specialmente Poppy è molto delusa e racconta un sogno molto inquietante fatto la notte precedente:

Non somigliava affatto a un sogno. Era seduta sul bordo del mio letto. Aveva i capelli biondi, come quelli della bambola, ma arruffati e sporchi. Mi ha detto di seppellirla. Mi ha detto che non avrebbe trovato riposo fino a che le sue ossa non fossero state nella tomba e che, se non l’avessi aiutata, me ne avrebbe fatto pentire.”



Così dopo molta insistenza da parte di Poppy i tre amici decidono di intraprendere un viaggio alla ricerca del luogo ove far trovare riposo all'anima di Eleanor. Il viaggio intrapreso si rivelerà pieno di avventure, di insidie, di personaggi strani e di agghiaccianti misteri.



Il vecchio rise. – Siete tutti un bel po’ tesi, sapete? Paranoici, davvero. Non ci parlo con la bionda, scordatevelo. Non mi piace come mi guarda. Vi dirà che non ha mai fatto male a nessuno, ma non ascoltatela. Ne farà a voi, oh sì. Vi farà del male e le piacerà.”



Il libro “Doll Bones. La bambola di ossa” narra una storia horror piena di colpi di scena e avventure cariche di mistero. E' anche un romanzo di crescita, di formazione, in quanto sarà grazie al viaggio verso un luogo lontano e sconosciuto, intrapreso durante una notte, che i tre ragazzini si accorgeranno che stanno crescendo e che crescere non è una cosa così tragica come tutti e tre avevano sempre pensato.

Il libro è rivolto ad un pubblico molto giovane, sui 12-13 anni, come l'età dei protagonisti, ma secondo me leggerlo rappresenta un'avventura piacevole anche per un pubblico di età maggiore.

I caratteri del genere horror sono contenuti, proprio in quanto si tratta di una lettura rivolta ad pubblico di soggetti molto giovani. L'atmosfera tenebrosa carica di mistero rende la lettura molto coinvolgente e tiene il lettore incollato alle pagine in attesa che tutti i misteri vengano svelati.

La narrazione della storia avviene in terza persona al passato e il punto di vista esclusivo è quello di Zach. La lettura è scorrevole e i personaggi e i luoghi ben descritti.

Il finale è molto emozionante e rende palese che il viaggio che hanno affrontato i tre ragazzini è stato principalmente un viaggio interiore che li ha condotti sulla via della crescita verso l'età adulta.



A me il libro è piaciuto molto. Voi lo avete letto? Vi piacerebbe leggerlo? Attendo i vostri commenti!


Luce



mercoledì 29 aprile 2015

Recensione della graphic novel "Dante Alighieri" di D'Uva, Rossi e Astrid






Titolo: Dante Alighieri

Autori: D’Uva – Rossi – Astrid

Editore: Kleiner Flug

Collana: Prodigi fra le nuvole

Numero pagine: 64

Rilegatura: Brossurato, colori

Formato: 21 x 28,5 cm

Prezzo: 13,00 €

Data di uscita: Dicembre 2014



Recensione:
 
In occasione dei 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri, la casa editrice Kleiner Flug ha dato vita ad una graphic novel in cui si narrano alcuni frammenti della vita del Sommo Poeta.

L'opera è stata pubblicata all'interno della collana “Prodigi fra le nuvole” ed è stata realizzata da Alessio D’Uva (sceneggiatore, grafico e direttore della casa editrice Kleiner Flug) assieme a Filippo Rossi ed alla giovane fumettista toscana Astrid.

La storia illustrata narra alcuni stralci della vita di Dante Alighieri sin dall'infanzia, il suo viaggio immaginario, raccontato nella Divina Commedia, e la sua relazione con Beatrice.

La voce narrante è appunto quest'ultima, che racconta la storia del loro rapporto dalla prima conoscenza reciproca, ancora bambini, sino ai giochi di sguardi, alle piccole gelosie e alle normali incomprensioni tra due ragazzi nella Firenze del 1200.





Gli autori attingono dalle opere “La Vita Nova” e la “Divina Commedia”, senza disdegnare citazioni di artisti come Petrarca, Boccaccio, Gustave Doré, Henry Holiday, esplorando le vicende sino all'incontro di Dante e Beatrice, dopo la morte di lei, nel Purgatorio, da cui partiranno insieme per raggiungere il Paradiso Terrestre.

La graphic novel “Dante Alighieri” offre un approccio molto originale alla conoscenza della vita e dell'opera dantesca, porgendo un quadro d'insieme di alcuni punti salienti della Divina Commedia, rappresentati su tavole a fumetti di una bellezza strabiliante.

L'opera riflette, con deciso impatto visivo, tematiche rilevanti della Divina Commedia, come la cupidigia dei potenti, interessati solo al potere del denaro, e del popolo che segue senza spirito critico i propri leader, religiosi o politici. Molte delle riflessioni dantesche su religione, cultura e politica sono sempre attuali, per questo motivo l'editore ha scelto di proporre al lettore del 2015 questa avvincente storia. 

 



La scelta del fumetto è, a mio avviso, ottimale al fine di raggiungere anche un pubblico di lettori più giovane che inizia ad accostarsi allo studio del grande scrittore.

La storia è molto coinvolgente e le illustrazioni rivelano buone doti artistiche. Il tratto deciso e l'alternanza di tinte tenui e vivaci rendono intensa ciascuna rappresentazione.

Consiglio con entusiasmo la lettura del volume perché offre la possibilità di accostarsi a temi poetici in maniera originale, conciliando fra loro svago e cultura.

Luce


martedì 24 marzo 2015

Narrativa per ragazzi: recensione del libro "Nero" di Angela Di Bartolo





Titolo: Nero
Autore: Angela Di Bartolo
Editore: Runa Editrice
Numero pagine: 94
Rilegatura: Brossura
Formato: 14x21
Immagini: Illustrato
Genere: Narrativa ragazzi
Età: Dagli 8 anni
Illustratore: Gianmaria Bozzolan


Sinossi:

Nero, il gatto, è stato rubato. Nero è una specie di star: da tre anni, tutti i giorni, prende il trenino da Centocelle al centro di Roma e dopo un po’ se ne ritorna a casa. Ma l’ultima volta non è tornato, ed è passata una settimana. Il proprietario offre una ricompensa di mille euro a chi gliene darà notizie e Matteo e Ahmed, due ragazzini di periferia, decidono di indagare.
Una storia di avventura, con un po’ di umorismo, un po’ di giallo e un pizzico di fantastico che darà modo anche di scoprire l’Antica Roma.



La mia recensione:


“Nero” è un racconto per ragazzi che narra una storia di avventura, di mistero e di indagine investigativa, tutti elementi che contribuiscono a farne a tutti gli effetti un thriller molto coinvolgente.

La storia narra di due ragazzini, l’italianissimo Matteo e lo straniero italiano Ahmed che, dopo aver visto un annuncio in cui si offre una ricompensa per il ritrovamento di un gatto, s'immergono in un'avventurosa ricerca di un gatto nero che ha una particolare macchia bianca sotto un orecchio: il suo nome è Nero.

Il gatto Nero, che tutte le mattine prende il trenino da Centocelle fino al centro di Roma, da una settimana è scomparso misteriosamente nel nulla e i due ragazzi intraprendono la sua ricerca, imbattendosi in una serie di eventi molto curiosi.
L'avventura si svolge nell'affascinante ambientazione dei reperti storici dell' antica Roma.

Il Foro Romano, il Circo Massimo, il Colosseo rappresentano un mondo nuovo ed affascinante per i due ragazzini che provengono dalla periferia romana e diventano lo sfondo della narrazione, offrendo al lettore un “percorso virtuale” fra le meravigliose rovine dell'antica Roma.

Diversi sono i temi che si possono trarre come spunto di riflessione da questa storia avventurosa: l'amicizia spontanea e sincera senza pregiudizi, l'amore per gli animali, il rapporto genitori-figli.

Su quest'ultimo punto in particolare, le riflessioni che suscita il racconto sono numerose: da un lato offrendo la possibilità agli adolescenti di riflettere sulle difficoltà che spesso implica l'essere genitori e dall'altro suscitando negli adulti una riflessione su chi siano veramente i loro figli adolescenti, su quali valori siano stati in grado di trasmettere durante il percorso educativo e sulla necessità di riporre fiducia nei propri figli al fine di responsabilizzarli.

“Nero” è una piacevole e coinvolgente lettura, ricca di bellissime illustrazioni, ideale per i giovani lettori, ma non solo: è una lettura molto interessante anche per gli adulti.

"I bambini sono come spugne, mostriamo loro la bellezza e loro l'ameranno. E lasciamo che siano loro, ogni tanto, a insegnarci qualcosa" [Angela Di Bartolo]

Luce